European School Guide
Quaderni di scuola

Periodo: La pittura dei mattoni dei diplomandi, American School of Milan, maggio 20213 min di letturaPubblicato:

L'immortalità su un mattone, fino al pranzo della materna

All'American School of Milan gli studenti dell'ultimo anno possono dipingere un mattone prima di andarsene. Nel maggio 2021 una di loro si presentò con un disegno da nove tonalità di verde e una scadenza alle undici e mezza.

Mattone e colori immaginati.
Illustrazione

Prima di andarsene, gli studenti dell'ultimo anno dell'American School of Milan possono dipingere un mattone su un muro della scuola. È quanto di più vicino all'immortalità una scuola possa offrire. Nel maggio 2021, l'immortalità arrivò con un orario.

9.00. Si comincia a dipingere in corridoio, quattro studenti alla volta, con la mascherina. Tutto deve essere sgomberato prima che passi la materna diretta a pranzo, perché la materna non cambia percorso per l'eredità di nessuno.

L'immortalità aveva un turno al mattino.

Una studentessa, che poi ne scrisse sul giornalino della scuola, arrivò con un progetto: una cornice di piante verdi, per la giovinezza e la felicità, e al centro il suo nome nelle lettere elaborate della copertina di un album che amava.

9.05. Si distribuiscono i colori. Sei barattoli: rosso, blu, giallo, verde, bianco e nero. Il progetto richiede circa nove tonalità di verde.

9.20. Miscele. La tavolozza diventa un piccolo prato umido.

10.00. Una foglia.

10.30. Si scopre che le foglie sono difficili.

11.00. La cornice è finita, ed è più o meno come la sperava. Le lettere elaborate non ci saranno. Dipinge il suo nome in semplici maiuscole tra le foglie.

11.30. Arriva la materna, puntualissima. Il mattone è asciutto.

Riconosco ogni fase, perché ho partecipato a un pomeriggio di lavoretti a scuola con la piccola, e mi ero portata un progetto. Dovevamo fare una lanterna per San Martino. Ne avevo vista una online con un effetto vetrata fatto di carta velina in undici colori. La scuola forniva quattro colori, una colla stick per tavolo e cinquanta minuti.

Al minuto venti avevo un pannello. Al minuto trentacinque ho scoperto che carta velina e colla formano un materiale che si può definire solo bagnato. Al minuto quarantotto la piccola ha preso il comando, ha ritagliato un grosso buco sul lato, l'ha chiamato finestra e ci ha incollato sopra un'unica stella arancione.

La maestra l'ha sollevata per mostrarla alla classe.

Quello che ammiro di più del mattone di Milano è la decisione delle 11.00. La studentessa guardò il progetto, guardò l'orologio e semplificò, senza drammi, perché il nome ci stesse e il mattone facesse in tempo ad asciugare. La mia lanterna aveva bisogno di quella decisione al minuto dieci, e io non l'ho mai presa.

La lanterna è tornata a casa. Ora è appesa in camera della piccola, finestra compresa. È sopravvissuta al mio pannello di velina, che è stato buttato al minuto cinquanta, dalla piccola, senza consultarmi.

Su questa storia: scene e dialoghi sono immaginati o liberamente rielaborati. Le informazioni sulle scuole citate provengono da fonti pubblicate, a cui rimandano le nostre schede scuola.